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"NO BOLKESTEIN": Commercio ambulante e legge di bilancio 2018.

ogni azienda ha la propria situazione; fare un 'analisi OGGI è importante per prepararsi al DOMANI;
agire in prevenzione significa pensare al FUTURO;
ogni azienda ambulante è DIVERSA dall'altra; NON esiste UNA  soluzione che  vada bene per  TUTTE;  
ogni azienda ambulante ha DIRITTO ad una soluzione PERSONALE e DIVERSIFICATA che tuteli il lavoro, la famiglia, la dignità sociale.....

PERCHE?

diamo un'occhiata alla normativa esistente.....



Cosa ha stabilito la legge di bilancio 2018 in relazione al commercio ambulante?


La legge di bilancio 2018 ha:
a)prorogato al 31 12 2020 le scadenze di tutte le concessioni in vigore alla data della pubblicazione della legge di bilancio stessa: in poche parole tutte le scadenze sono state "allineate".

b) previsto specifiche modalità di assegnazione per coloro che, nell'ultimo biennio, abbiano direttamente utilizzato le concessioni quale unica o prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare;

c) rimandato le modalità di assegnazione dei posteggi di mercato ai criteri stabiliti dall'Intesa Stato-Regioni del 5 luglio 2012, prevedendo anche che l'Intesa - che resta tutt'ora in piedi ed è valida- dovrà essere integrata; la Conferenza Unificata provvederà anche all'integrazione dei criteri previsti dall'Intesa e stabilirà, ai fini della garanzia della concorrenza nel settore, in numero massimo dei posteggi complessivamente asseganbili ad un medesimo soggetto giuridico tanto nella medesima area quanto in diverse areee, mercatali e non mercatali.

In base alla previsione della legge di bilancio, occorrono alcuni chiarimenti pratici, che guidino gli ambulanti in questo momento di novità normative, con un meccanismo semplice;
vediamo i più importanti:


1) E' sempre in piedi l'intesa Stato-Regioni del 5 luglio 2012?
Si; L'emendamento non ha eliminato l'intesa  ha solo "allineato" le scadenze- che prima nell'Intesa erano differenzate-, ad una unica data: il 31 12 2020.

2) Restano validi i criteri fissati nell'intesa?
Si; i criteri stabiliti dall'intesa restano validi.

3) L'emendamento ha portato novità per l'assegnazione delle concessioni ?

Si; l'emendamento ha previsto che l'Intesa dovrà essere integrata con nuovi criteri, in modo da dare rilevanza a chi, fra gli ambulanti, utilizzerà   le concessioni quale unica o prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare.

4) Cosa significa "unica o prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare"?

Significa, in base ad una prima interpretazione, che verrà dato rilievo  a chi con i mercati ci lavora e ci ricava la fonte principale di sussistenza per sé e per la propria famiglia, magari anche impiegando i familiari nell'attività ambulante;

5) L'emendamento ha previsto "specifiche modalità di assegnazione" per chi ha i mercati come "unica o prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare": che vuol dire?

Vuol dire che per gli ambulanti che avranno questa caratteristica saranno stabiliti dei criteri preferenziali di assegnazione, che andranno ad integrare quelli già esistenti nell'Intesa. Questo perchè il Legislatore con l'emendamento ha dato risalto ad obiettivi di politica sociale, di occupazione  e di tutela delle piccole imprese;  


6) L'utilizzo delle concessioni come fonte prevalente di reddito in che periodo di riferimento va considerato?

La legge di bilancio 2018 fa riferimento all' "ultimo biennio"; è troppo presto tuttavia per essere certi di quale sia il punto di partenza per considerare questo "ultimo biennio".  Si possono fare varie ipotesi: a) biennio  antecedente al 31 12 2020; b)  biennio antecedente alla fissazione di nuovi criteri per l'Intesa; c) biennio antecedente alla data in cui i Comuni pubblicheranno i nuovi bandi.
Da un punto di vista interpretativo una cosa è certa: si tratta di un parametro non "retroattivo", cioè che vale per il futuro,  e quindi consiglio a tutti gli amici ambulanti di fare un'analisi della propria situazione. Anche perchè se il 31 12 2020 appare lontano, il tempo per organizzarsi e rientrare così nei "parametri" previsti non è molto; personalmente riterrei da qui a sei mesi circa.

7) Quali sono  i possibili effetti della legge di bilancio sui bandi?

Le  situazioni possono essere diverse:
a) Comuni che non hanno ancora avviato i bandi: le concessioni sono valide fino al 31 12 2020. I nuovi bandi potranno essere pubblicati solo dopo che l'Intesa sarà stata integrata con i nuovi criteri previsti dalla legge di bilancio 2018.
b) Comuni che hanno pubblicato i bandi senza che sia stata completata, ad oggi, la procedura per l'assegnazione della concessione: le concessioni sono valide fino al 31 12 2020 , si presume una "sospensione" in autotutela fino a che non saranno pubblicati i nuovi criteri dell'Intesa, come sopra
c) Comuni che hanno avviato e concluiso le procedure di bando, assegando le concessioni: questo è il caso più delicato, riterrei che qualsiasi concessione, anche recentemente assegnata in base ai nuovi bandi, sia da considerare valida fino al 31 12 2020 in base a quanto stabilito dalla legge di bilancio. Tuttavia è da auspicare nel breve periodo un'intervento da parte del MI.SE. (Ministero per lo Sviluppo Economico) per  chiarire il da farsi e dare certezze.

Tuttavia, poichè- ripeto- ogni caso è a sè, consiglio un'analisi attenta della propria situazione aziendale.




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